Menu
Corriere Locride
'Ndrangheta, maxi operazione in Piemonte 17 gli indagati

'Ndrangheta, maxi operazione i…

(ANSA) - TORINO, 18 MA...

Reggio. Nota stampa di Demetrio Giordano (Partito Repubblicano Italiano): «La Città deve scendere in piazza, il commissariamento sarebbe un disastro»

Reggio. Nota stampa di Demetri…

«Lo abbiamo detto nel ...

Roccella Ionica. Ritrovata la statuetta di Sant’Ilarione

Roccella Ionica. Ritrovata la …

E’ stata ritrovata a R...

Locri. Il 29 e il 30 marzo partono i laboratori politici della comunità militante "Oltre Uomo"

Locri. Il 29 e il 30 marzo par…

Sovranità, identità e ...

Nota stampa di M. Alessandra Polimeno sulla parità di genere in Calabria

Nota stampa di M. Alessandra P…

«L’11 marzo in Consigl...

Rubiera (Reggio Emilia). Un 23enne originario di Reggio Calabria trovato a terra in gravi condizioni, indagano Cc

Rubiera (Reggio Emilia). Un 23…

(ANSA) - REGGIO EMILIA...

Nota stampa del Circolo Fratelli d’Italia di Locri sul commissariamento dell'Asp di Reggio Calabria

Nota stampa del Circolo Fratel…

Apprendiamo dagli orga...

Ardore Marina. Parte oggi, nei locali del “centro di aggregazione sociale”, il progetto “centro gioco educativo - spazio ragazzi”

Ardore Marina. Parte oggi, nei…

Prende avvio oggi ...

Domenica 17, la diga sul Metramo farà da sfondo all’escursione di Gente in Aspromonte

Domenica 17, la diga sul Metra…

Gente in Aspromonte do...

Palmi. Mercoledì 20 marzo, presso la Casa della Cultura “Leonida Repaci”, si terrà una conferenza stampa sul cantiere didattico svolto all’interno del Corso di Laurea Magistrale

Palmi. Mercoledì 20 marzo, pre…

Cantiere didattico di ...

Prev Next

Reggio. Nota stampa di Demetrio Giordano (Partito Repubblicano Italiano): «La Città deve scendere in piazza, il commissariamento sarebbe un disastro»

«Lo abbiamo detto nel settembre del 2012, quando si paventava di sciogliere il Comune di Reggio Calabria, cosa avvenuta il 9 ottobre dello stesso anno per “contiguità” con organizzazioni mafiose. Quella scelta umiliante dell’allora Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, ha massacrato la nostra città. L’arrivo dei commissari, quindi del burocrate che sostituisce il politico, ha ridimensionato la vita dei reggini: economicamente con l’aumento smisurato delle imposte; in termini di servizi al cittadino, sempre minori e di pessima qualità; e soprattutto moralmente. Da quello sciagurato evento del lontano 2012 la città non si è più rialzata, nonostante quello scioglimento non era per dissesto finanziario, cosa che accadrebbe oggi, ma per “contiguità mafiosa” (e non per infiltrazioni).

I repubblicani hanno criticato molto l’operato del Sindaco Falcomatà, povero di ogni tipo di programmazione a lungo termine e risicato al solo presente, talvolta neanche a quello. Ma il problema è solo ed esclusivamente politico, da risolvere dentro la cabina elettorale con l’elezione del nuovo consiglio comunale e, di conseguenza, di una nuova gestione della Città. Il peggior politico è sempre meglio del miglior commissario. A distanza di sette anni, torniamo a ribadire che la classe politica reggina, di destra e di sinistra, maggioranza ed opposizione, deve unirsi attorno alla città per evitare il disastro di un nuovo scioglimento, che porteremo in groppa per lunghissimo tempo. Ancora i reggini portano dietro le cicatrici dello scioglimento nel ’92 per iregolarità amministrative.

Bene fa Falcomatà a chiamare le minoranze politiche e consiliari all’unità, come forza politica accogliamo positivamente l’appello e invitiamo le altre a fare lo stesso. Ma ancora una volta ne sbaglia i modi. Il Sindaco, che era nello schieramento dei tifosi per lo scioglimento del Comune nel 2012, da un lato chiede aiuto alle minoranze, dall’altro le accusa di aver causato loro il disastro economico, sebbene Scopelliti non è più Sindaco di Reggio dal 2010! Non abbiamo bisogno delle sue tardive e interessate chiamate alle armi per mettere Reggio e i reggini al centro del nostro impegno.

Come repubblicani non intendiamo difendere nessuno. Ciò che vogliamo tutelare è solo la nostra città. In caso di scioglimento, per tre anni avremmo nuovamente i “podestà”, burocrati che, per quanto bravi, si limiterebbero alla gestione ordinaria della città».

Demetrio Giordano

Partito Repubblicano Italiano

Segretario Sezione “R. Sardiello” – Reggio Calabria

Leggi tutto

Stanza101: Resoconto dell’incontro “Reggio domani, dal politicante alla politica”

“Dal politicante al politico”, è stato questo l’oggetto del secondo incontro con il mondo del giornalismo promosso da #AmaReggio - Stanza101 per riflettere su come potrebbe essere la Reggio di domani, nel tentativo di bypassare il rischio della mera alternanza e cosi proiettandosi alla promozione di un’alternativa per la guida della città in riva allo stretto. Ospiti del salotto del Cenacolo Culturale Impertinente sono stati Fabrizio Pace, direttore responsabile de "IlMetropolitano.it", e Nicola Martino, "co-direttore editoriale" de IlMeridio.it.

Implacabile il giudizio sulle condizioni di intollerabile sofferenza in cui versa la città, a causa di problemi ormai ampiamente conosciuti, dal degrado urbano alla crisi idrica, dall’inefficienza dei servizi essenziali alle criticità del settore terziario.

«I problemi sono sotto gli occhi di tutti – ha ammesso Fabrizio Pace – ma quello che potrebbe essere e dovrebbe essere l’auspicio per il futuro della nuova classe dirigente» è quella programmazione che consiste nel «dare una strategia evolutiva che potrà essere sul turismo, sull’impresa, sull’agricoltura». Gli fa eco Nicola Martino che, criticando incompetenza e arroganza di quella che definisce «una generazione di giovani esponenti politici» che sta amministrando attualmente la città, chiarisce che «per avere un’idea non basta l’uomo solo al comando, serve cominciare a costruire una classe dirigente autentica e una leadership condivisa» di cui si sente l’assenza, «coinvolgendo persone adeguate!.

È seguito un in appassionato confronto con gli altri ospiti che ha permesso di accendere i riflettori su aspetti giudicati decisivi, come il potenziamento delle infrastrutture e il coinvolgimento dei corpi intermedi. Il dibattito si è, quindi, concluso elogiando il ruolo svolto dai cenacoli culturali come Stanza 101 che svolgono la funzione di promuovere il confronto, selezionare gli interessi strategici su cui basare il rilancio e contribuire a ideare percorsi concreti per un futuro credibile.

#AmaReggio / Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente

Leggi tutto

Forum Riformista: Il disastro della sanità calabrese tra commissariamenti e incapacità politica

Reggio Calabria. È stato necessario un servizio delle “Iene” per portare alla ribalta nazionale la sanità calabrese. Eppure il fallimento dell’organizzazione sanitaria regionale è visibile e palpabile da decenni. Lo sanno i cittadini che ne subiscono i disservizi, lo sanno i medici che svolgono la propria attività professionale in condizioni, spesso, da terzo mondo o comunque di continua precarietà. Non ci sono le strutture ma più spesso la volontà di dare spazio ai meriti e alle innovazioni. Ne sono a conoscenza i media locali che riportano i fatti accaduti. Lo sanno i dirigenti regionali e le altre Regioni viste le migliaia di prestazioni fuori territorio delle quali la Calabria copre continuamente i costi. Lo sanno le istituzioni nazionali perché hanno commissariato il comparto sanità, ininterrottamente, ormai da moltissimo tempo.

Questo è il risultato di anni ed anni di scelte fatte seguendo logiche di campanile, di fazione e clientelari. Il nepotismo è diffuso. Il merito molto meno. L’emergenza è una costante non quella medica che sarebbe normale nel comparto ma quella organizzativa che è oltretutto esageratamente più dispendiosa. Il Ministro Grillo se ne accorge adesso ma qui è un calvario che dura da anni e del quale non si vuole invertire la tendenza. Il sistema è consolidato nel suo essere fallimentare. Ovviamente non tutto è da buttare e ci sono realtà degne di nota ma che invece di fungere da esempio programmatico e organizzativo divengono isole felici. I progetti dei due grandi ospedali, quello della Piana e quello della Sibaritide, sembrano essere legati al filo di Arianna che il giorno viene filato e la notte sfilato. Intanto parte delle vecchie strutture sono state dismesse e piccoli poli si ritrovano a svolgere il ruolo di “grande ospedale” anche non essendo assolutamente attrezzati a farlo. Un esempio è l’ospedale di Polistena che funge da nosocomio della Piana con una struttura che prima lavorava insieme ad altre quattro, quindi, concepita per utenza e prestazioni inferiori. Stessa situazione per Locri e Melito P.S.; quest’ultimo è “Ospedale Generale” e secondo la nuova legge regionale, non dovrebbe più occuparsi di assistenza acuta pur essendo l’unico presidio di un’intera “Area Omogenea” della Città Metropolitana.

Il futuro della rete ospedaliera, a nostro avviso, dovrebbe garantire essenzialmente un polo ospedaliero per ogn’una delle quattro “zone” costituenti la Città Metropolitana di Reggio Calabria ed essere coronato dai grandi ospedali altamente specializzati e capaci di gestire qualunque tipo di casistica. Queste ultime realtà infatti sono quelle che attraggono i professionisti più motivati, convinti dalla condizione di poter esercitare al meglio la loro missione di medico e che potrebbero servire ad interrompere la migrazione sanitaria dei calabresi. 

Soltanto con questo tipo di concezione si potranno riportare gli standard sanitari ad un livello ottimale. Per far questo però bisogna comprendere gli errori e progettare un futuro diverso. La politica ha fallito nelle scelte, nei programmi, nell’integrità. I commissariamenti politici e non, di diverso colore e sapore, hanno mancato gli obiettivi forse perché privi degli stessi.

Gli eserciti servono per vincere le guerre e le forze speciali per superare le emergenze. Anche registrando una volontà nazionale del voler gestire direttamente la sanità calabrese e riportarla a certi standard, occorre che si scelgano le professionalità idonee che conoscano il settore, programmino gli interventi, realizzino il cambiamento. Contemporaneamente occorre ricreare le condizioni per riconsegnare il settore a chi di diritto dovrebbe gestirlo. Riteniamo, alla luce di quanto visto fin oggi, fallimentare la politica del commissariamento perpetuo non legato ad una logica di obiettivo e di ricostruzione della coscienza di settore. 

Non basta certamente a confortarci la recente intesa raggiunta fra la Ministra Grillo ed il Premier Conte per approvare un decreto straordinario sulla sanità calabrese, se lo stesso si prefigge di affrontare solo la rimozione dei vertici aziendali e il necessario (quanto implicito) ripristino della legalità e non invece di occuparsi del rilancio del comparto sanitario tramite investimenti straordinari in strutture, attrezzature e risorse umane; attraverso un vero piano strategico che rimetta in regola i conti, indirizzi bene la spesa futura e crei le strutture dove i migliori professionisti possano operare in un contesto sano, meritocratico e con prospettive.

Questa è l’unica strada che possa portarci a qualcosa di nuovo. Tutto il resto lo abbiamo già visto, testato e dolorosamente subito.                                                                                                                                                                                                                              Marco Caruso, coordinatore Forum RC

Leggi tutto
Subscribe to this RSS feed