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Africo. Precisazione di Francesco Bruzzaniti: «In nessuno atto si fa riferimento a “reati” commessi dall’ex Sindaco o da componenti dell’Amministrazione disciolta»

«In merito ad una nota stampa diffusa in data odierna dal massmediologo Klaus Davi, Consigliere Comunale di San Luca, mi preme precisare quanto segue.

In data 3 gennaio 2020 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Africo, adottato all’esito della riunione del Consiglio dei Ministri dello scorso 2 dicembre.

In allegato al Decreto di scioglimento sono state pubblicate anche le due relazioni poste a fondamento del provvedimento, una a firma del Ministro dell’Interno ed una a firma del Prefetto di Reggio Calabria.

In nessuno dei suddetti atti pubblicati si fa riferimento a “reati” commessi dall’ex Sindaco o da componenti dell’Amministrazione disciolta.

In nessun degli atti dello scioglimento si avanzano contestazioni di rilievo penale a carico degli ex amministratori del Comune di Africo.

Né gli stessi risultano essere indagati o comunque interessati da indagini o da approfondimenti giudiziari.

A tutela della mia reputazione e di quella dell’intera compagine amministrativa, chiedo agli organi di stampa in indirizzo di dare adeguata rettifica all’informazione veicolata tramite la pubblicazione del citato comunicato stampa di Klausa Davi, con espressa specificazione che i componenti dell’Amministrazione Comunale di Africo interessata dal provvedimento di scioglimento non hanno commesso alcun reato, né tale informazione è ricavabile dagli allegati del decreto di scioglimento».

Francesco Bruzzaniti, già Sindaco del Comune di Africo

Africo, 4 gennaio 2020

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La democrazia a zumpa filici (Africo e dintorni)

di Bruno Salvatore Lucisano - Stanno restituendo le tessere elettorali i cittadini di Africo. Hanno capito che votare non serva a nulla. Hanno capito che se quelle tessere servono per votare alle elezioni politiche e alle regionali e, poi, non servano per le elezioni comunali, vanno restituite. Vanno strappate. Perché se quei certificati elettorali sono mafiosi, lo sono per tutte le elezioni! Non consentire alla gran parte dei cittadini, professionisti, operai, insegnanti, disoccupati, persone per bene, il diritto al voto, è una colpa dello Stato, non delle mafie. Le mafie se ci sono, e ci sono, vanno represse, vanno combattute e sconfitte, non devono mettere in ginocchio la democrazia. Che non c’era forse la mafia quando i cittadini di Africo sono andati a votare per il sindaco di quel paese? C’era, o non c’era? È comparsa forse in questi ultimi anni? Compare quando c’è il sindaco e scompare coi commissari? No, dai, ditemi che è uno scherzo. 

No, no, la mafia c’è dappertutto e, quello che invece bisogna comprendere, è cosa s’intenda per mafia!

Salvo che non si voglia pensare che durante le elezioni politiche di tutte le cittadine calabresi chiuse per mafia, questa (la mafia), vada in letargo! La mafia del ghiro.

E menomale che ad Africo l’hanno scoperta per tempo, la mafia. A Palizzi se ne sono accorti a qualche giorno dal voto, dopo che il sindaco ha governato quel paese per cinque anni. Cinque anni!

A Siderno, la mafia si è scoperta per la seconda volta (o la terza?), dopo la prima era scomparsa per un po’. Anche ad Africo era scomparsa per un poco… Compare e scompare. Cumpari e cummari.

Poi vi meravigliate quando a San Luca non va a votare nessuno… e dite di voler restituire la democrazia.

Ora non è che Klaus Davi possa andare in tutti i comuni, ecchediavolo!

Ma da quando in qua la democrazia la distribuisce la Prefettura? Non erano passati quei tempi o, invece, ritornano quando ci fa più comodo? Da quando in qua la distribuisce Klaus Davi? Ma stiamo scherzando?

Ora io una idea ce l’avrei e ve la dico, gratis. Se ritenete che da Melito a Siderno tutti (o quasi) i Comuni siano mafiosi, chiudeteli. Distruggete la ndranghita e poi, riaprite. Se però ritenete (come qualche magistrato) che sia impossibile sconfiggere la mafia, bruciate sti cazzi di paesi…e non se ne parli più!

Ma se nei comuni, davanti ai portoni, c’è scritto “Qui la mafia non entra”, non è che per caso è aperto l’abbaino?

Da domani parte lo slogan del Ministero degli Interni “Un abbaino, è per sempre!”.

Altro che fascia ionica. Fascia in testa!

Bonanotti Calabria.

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Scioglimento Comune di Africo. I cittadini consegnano ai Commissari le tessere elettorali

Lo scorso lunedì 2 dicembre, il Consiglio dei Ministri - appellandosi all’articolo 143 del Tuel - ha sciolto l’Amministrazione comunale di Africo, in carica dal 2016, guidata dal giovanissimo Francesco Bruzzaniti.

La decisione arriva consueta ma, nonostante tutto, inaspettata, lasciando sgomenta la Locride e mortificando i cittadini africesi.

Molti sono stati gli appelli e gli attestati di solidarietà raccolti dal sindaco in queste ore, molti dei quali provenienti da altri Primi cittadini, e risoluta la sua reazione: lasciare sulla scrivania che oggi attende i Commissari prefettizi la sua fascia tricolore e la sua tessera elettorale. «La democrazia ha perso ancora una volta» precisa con amarezza.

Il gesto, diffuso su Facebook, è stato prontamente sostenuto dai consiglieri e dai cittadini di Africo, che da stamattina si recano al Comune per consegnare la tessera elettorale. Si contano già decine, ma altre arriveranno nei prossimi giorni.

Ecco il messaggio diffuso da Francesco Bruzzaniti, mercoledì 4 dicembre:

«In attesa di sapere perché??? Dico solo che ad Africo la democrazia è stata cancellata e lo “stato” ha fatto passi indietro, non trovo altre parole per commentare questa ingiustizia, proprio per questo stamattina ho deciso di consegnare la mia “tessera elettorale” insieme alla fascia che ho sempre onorato e orgogliosamente indossato.

Vorrei ringraziare uno ad uno i ragazzi e le ragazze della mia amministrazione, per la serietà, l’onestà e l’amore che ci hanno messo in questi tre anni, impegnandosi quotidianamente con tanta passione, nella più totale “indipendenza da tutti e da tutto” nell’interesse della comunità, mettendoci la faccia in ogni cosa, spesso trascurando anche le proprie famiglie, insieme a loro avevo richiesto a gran voce di essere giudicato per il lavoro svolto. Ma non è servito a nulla!!

Grazie di cuore a tutta la popolazione africese per la fiducia risposta in noi, mi auguro che questo ennesimo sopruso risvegli quell’orgoglio, quella determinazione, che mancano da anni e che oggi più che mai ritengo siano fondamentali per aiutarci a reagire, facendo pesare le responsabilità che alcuni organi dello “stato” si sono assunti con questo decreto, invitandoli a portare avanti i tanti progetti già finanziati, le iniziative da noi già fissate per il Natale e soprattutto le attività rivolte al mondo scolastico, sportivo, culturale e sociale, prestando la massima attenzione verso le nuove generazioni, perché ripeto, che anche Noi ragazzi di Africo meritiamo di avere possibilità di crescita, di avere speranze per un futuro più virtuoso e l’opportunità di riscatto... ancora una volta tutto questo ci è “stato” negato!

Infine ringrazio tutte le persone che hanno collaborato con me, per la stima e la fiducia, le persone che sono state sempre disponibili a darmi consigli ogni qualvolta ne ho avuto bisogno, tutte quelle persone che in queste ore mi stanno dando tanta forza con i tantissimi messaggi di solidarietà e quelle che mi sono state vicine nei momenti difficili tra cui la mia famigliae la mia ragazza. 

Non provo rancore verso alcuno, ma lotterò a testa alta come ho sempre fatto, con tutto me stesso per difendere la mia dignità, quella del mio gruppo e in particolare quella degli “Africoti”, non permetterò a nessuno di calpestarla o di usarla per barattare carriere o per trarne benefici personali! 
Ritengo che “un’ingiustizia fatta all’individuo è una minaccia fatta a tutta la società”. Calabresi svegliamoci!».

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