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Tutto pronto per la terza edizione del premio fotografico "Notte sotto le stelle, la Via Lattea da Gallicianò"

  • Published in Eventi

Prenderà il via  domenica 7 luglio il terzo trekking fotografico che vedrà protagonisti fotomatori e professionisti impegnati in un percorso nel cuore dell'Area Gracanica. Il progetto promosso da Gallicianò Centro studi Grecofono, giunto alla sua terza edizione, conferma l'impegno, anche quest'anno, nel proporre un' iniziativa dall'alto contenuto cuturale. L'escursione di domenica 7 prevede la partenza alle 8.30. I fotografi che giungeranno dalle varie province calabresi effettueranno un'escursione che da Gallicianò arriverà al borgo fantasma di Roghudi Vecchio risalendo la fiumara Amendolea. Sarà un percorso di conoscenza e narrazione dei luoghi con la speciale collaborazione di Domenico Timpano, appassionato fotografo, e Nino Guarnaccia del gruppo archeologico Valle dell'Amendolea, profondo conoscitore della montagna e dei luoghi dell' Area Grecanica. La partecipazione di Guarnaccia contribuirà a far conoscere la storia e l'importamza della vallata ai protagonisti. Domenica andrà in scena la prima tappa della terza edizione di "Notte sotto le stelle, la Via Lattea da Gallicianò" che vedrà la serata conclusiva il 10 agosto nel piccolo borgo.  Saranno tante le attività che si svolgeranno in questa terza edizione come la tradizionale estemporanea di pittura e soprattutto la novità di quest'anno, il programma  dedicato allo sport, con la prima Maratona nel borgo. Di fatto prenderanno vita i "giochi dell'Acropoli", dedicati all'antica Grecia. Nell'arco della giornata saranno  diverse le gare che si alterneranno, come la lotta greco-romana, il tiro con l'arco e la scalata in bike verso monte Scafi. Il tutto come ogni anno troverà poi il suo apice nella serata conclusiva del 10 di agosto con la classica premiazione al Teatro Bartolomeo I che durante l'evento si trasformerà in osservatorio astronomico. In seconda battuta poi prenderà vita la serata musicale con attività di animazione dentro il borgo che mira sempre più a divenire teatro d'arte, sport, musica e artigianato.

Così Rosy Rodà, presidentessa del Centro Studi :"Giunti alla terza edizione e facendo diventare questo appuntamento una data fissa dell'Area Grecanica stiamo cercando negli anni di migliorare, inserendo poco alla volta un tassello dopo l'altro che ci permetta di fare emergere la storia e l'identità dei nostri luoghi. Quest'anno siamo partiti dal nome con cui il nostro borgo è conosciuto, "L'Acropoli della Magna Grecia" e data l'importanza che i giochi hanno avuto nella nostra storia, abbiamo deciso di inserire queste nuove attività sportive a corredo della nostra serata. "Notte sotto le stelle", non è legata solo alla notte di San Lorenzo, ma cerchiamo di intenderla come stelle che brillano nel panorama culturale, inteso in senso artistico, fotografico, sportivo e musicale. La serata del 10 agosto infine vedrà il culmine in Piazza Alimos, il cuore di Gallicianò, il borgo della musica per antonomasia, dove si esibirà un gruppo musicale e successivamente la conclusione avverrà con la classica tarantella dei suonatori locali sotto le stelle .

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Dott. Domenico Guarna
Operatore turistico per destinazioni eco-compatibili
Pres. Ass. Culturale Il Giardino di Morgana 
Tel. 3489308724
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«Gallicianò martire di un genocidio culturale in corso»

«La festa del patrono di Gallicianò è adesso divenuta un’anonima sagra calabrese, di quelle grigie e senza identità, il cui nome scorre tra i tanti riportati in appendice della terza pagina dei giornali o su internet, sperduta tra un “tuttoqui” ed un “tuttoqua”. La processione stessa è divenuta un mero accessorio al panino con la salsiccia, ma per questo l’arcidiocesi non sembra nutrire alcuno scandalo, per essa scandaloso è stato quando una comunità ha chiesto di pregare come aveva sempre fatto.

L’Ammendolea grecofona non può permettersi ulteriori tagli e censure alla propria identità. Dopo l’aspra diatriba che ha portato le Pupazze di Bova ad essere prima vietate, e solo con forti interventi e pressioni popolari, ad essere poi ripristinate col compromesso di rinominarle palme, quest’anno è toccato alla processione di san Giovanni Battista in Gallicianò subire un’ingiustificata punizione.

La processione si fondava su tre momenti: le litanie mattutine, le quali con preghiere e canti chiedevano al santo le grazie; l’adornare la statua del santo con nastri rossi simboleggianti il martirio, a cui venivano apposte banconote e monili a mo’ di ex voto; la processione pomeridiana vera e propria, caratterizzata dalla la benedizione che san Giovanni elargiva ai fedeli, attraverso una roteazione per tre volte a destra e per tre volte a sinistra al suono di una tarantella, e con un abbraccio, che si conclude con l’elevazione della vara, il tutto in due luoghi precisi: nella parte alta del paese, dove prima dell’alluvione sorgeva la chiesa di san Leonardo, ed innanzi la chiesa ancora in piedi. Tutto ciò il 29 agosto 2018 è venuto meno, dopo circa sei secoli di continuità.

Tutto è iniziato nel 2014 quando il vescovo vietò l’apposizione degli ex voto, una disposizione a cui la comunità si è a malincuore uniformata. Poi sono giunte disposizioni per la diminuzione dei nastri, i quali sono diminuiti sino a arrivare ad uno solo, che oggi solitario adorna la vara. Nel 2017 l’ultimatum: niente tarantella per san Giovanni. La comunità ha reagito con un atto di disobbedienza civile, ma la corda tirata sempre più si era ormai fatalmente spezzata. Dall’arcidiocesi quest’anno sono state mobilitate le forze dell’ordine per garantire la fine di questo rito. Gallicianò ha avuto una processione blindata, otto agenti tra poliziotti e carabinieri in un borgo che fa una trentina di abitanti, portatori della vara schedati preliminarmente, il tutto in un clima da caccia alle streghe.

L’arcivescovo perseguendo una politica di “purificazione dei riti” ha snaturato, offeso ed umiliato una devozione autentica. Il sacerdote di Gallicianò ha solo eseguito degli ordini, attenendosi ad un non meglio identificato decreto vescovile. Vi è stato poi l’ignobile tentativo mediatico di sminuire quanto accaduto, etichettando il tutto come “un balletto”. San Giovanni è l’emblema di un genocidio culturale in atto, perché questo è il nome di ciò che sta accadendo nell’Ammendolea, dove si cambiano i nomi a Bova e si annientano le tradizioni a Gallicianò. Ciò è dittatura, è medioevo è eticamente e moralmente inaccettabile! Non è roba da cristiani. E chi vuole intendere, intenda e rifletta per il 2019».

Francesco Ventura

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Calabria Greca: il 10 agosto si terrà la seconda edizione della kermesse "Notte sotto le stelle, la via lattea da Gallicianò"

Il 10 agosto sotto le stelle a Gallicianò - Tutto pronto a Gallicianò per la seconda edizione della kermesse "Notte sotto le stelle - la via lattea da Gallicianò" prevista per il prossimo 10 agosto proprio nel piccolo borgo acropoli dei greci di Calabria.
Lo start sarà dato alle 19.30 con la premiazione dei concorsi di fotografia, scultura e pittura a coronamento dei "Weekend d'arte grecanici" che hanno permesso ai vari artisti di entrare nell'anima dei luoghi di questo borgo identitario.
Dalle 21.30 in poi saranno tantissimi gli eventi che animeranno i vicoli di Gallicianò, dall'osservazione degli astri con il planetario Pythagoras di Reggio ai numerosi artisti di strada che si esibiranno in più punti. Poi il suggestivo "borgo al buio" con l'arrivo degli escursionisti che risaliranno dal torrente Amendolea e percorreranno l'ultimo tratto illuminando il sentiero. Naturalmente ampio spazio alle mostre degli artisti che hanno partecipato ai concorsi (che dal 19 al 25 agosto verranno esposte anche al teatro greco-romano dell'antica Locri) oltre a quella di Ceramiche Raku.
Immancabili poi i sapori ed i suoni della tradizone di questa terra. Sarà previsto il servizio navetta da e per il borgo al costo di un euro per gli adulti e gratuita per i bambini.
L'evento promosso dall'Ass. Centro Studi Grecofono di Gallicianò patrocinato dal Consiglio Regionale della Calabria, dalla Città Metropolitana di Reggio, dal Parco Nazionale dell' Aspromonte e dai comuni di Condofuri e Portigliola vedrà in campo un nutritissimo partenariato di associazioni e altre realtà a testimonianza del fatto che attraverso le collaborazioni è possibile promuovere eventi che mirano a divenire appuntamenti stabili con contenuti culturali ed aggregativi che permettano conoscenza e presenza nei luoghi della storia dei padri.   
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