Menu
Corriere Locride
Taurianova legge: un tripudio di partecipazione ed entusiasmo per il festival del libro unico in Calabria

Taurianova legge: un tripudio …

Una vera e propria Fes...

San Roberto (RC), l’associazione “Colelli in Progress” plaude al lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale: “Negli anni crescita esponenziale”

San Roberto (RC), l’associazio…

“Giunti al termine di ...

Locri. Giovedì 23, a palazzo Nieddu Del Rio, sarà presentato il libro “Storie di idee e di rivoluzioni. Il 1847-’48 in Calabria e i Cinque Martiri di Gerace”

Locri. Giovedì 23, a palazzo N…

Sarà presentato gioved...

Reggio Calabria. Grande partecipazione per la terza edizione del premio di poesia San Gaetano Catanoso

Reggio Calabria. Grande partec…

Si è svolta domenica 1...

Reggio Calabria. Domenica 19 maggio si svolgerà la terza edizione del "Premio di poesia San Gaetano Catanoso"

Reggio Calabria. Domenica 19 m…

Si svolgerà domenica 1...

Cinquefrondi. Nei giorni 21, 28 e 30 Maggio, l’Amministrazione comunale prende parte alla Campagna Nazionale “il Maggio dei Libri”

Cinquefrondi. Nei giorni 21, 2…

IL MAGGIO DEI LIBRI..L...

Nuoto, al via il II° Meeting Master Città di Cosenza 2019

Nuoto, al via il II° Meeting M…

La Federazione Italian...

Narcotraffico: 16 arresti della  Guardia di finanza di Catania,  l'organizzazione aveva ramificazioni attive a Torino, Siena e Reggio Calabria

Narcotraffico: 16 arresti dell…

 CATANIA, 10 MAG ...

"Taurianova legge. Festa del libro e della lettura" sarà presentato al Salone internazionale del libro di Torino

"Taurianova legge. Festa …

Sabato 11 maggio alle ...

Reggio. Esce il nuovo libro di Cosimo Sframeli: ‘Ndrangheta Addosso (Falzea editore)

Reggio. Esce il nuovo libro di…

'NDRANGHETA ADDOSS...

Prev Next

"Osservatorio ambientale diritto per la vita": «Non depurare humanum est, perseverare autem diabolicum!»

  •   Arturo Rocca
"Osservatorio ambientale diritto per la vita": «Non depurare humanum est, perseverare autem diabolicum!»

Una delle attività umane inesorabile è quella di sporcare che nella convivenza civile porta come conseguenza quella del pulire. I calabresi sporcano molto, sono infatti notoriamente brutti sporchi e cattivi, ma il servizio di pulizia dello sporco risente di qualche criticità. Oggi lo sporco più evidente è quello dei rifiuti e se ne trovano nei posti più impensati ma proprio perché più evidente è quello che maggiormente viene focalizzato per avviarlo a soluzione. Ma c’è uno sporco molto più insidioso e meno evidente ed è quello prodotto dai reflui fognari che silenziosamente penetra nel terreno e compromette la vita vegetale, animale ed umana. L’Unione Europea ci fa pagare fior di quattrini per i 128 comuni ad infrazione per la cattiva depurazione, la Regione ha speso cifre esorbitanti (circa 2 miliardi di euro) senza giungere a risultati apprezzabili. Quest’anno sono stati stanziati altri 260 milioni di euro per far fronte alle criticità ma si riveleranno un buco nell’acqua, sporca, perché è il sistema sbagliato. La politica dei megadepuratori a cui vengono convogliati i reflui con percorsi tortuosi di parecchi chilometri per poi riversarne una gran parte nei torrenti per l’incapacità di trattarli si è rivelata fallimentare. I reflui dei centri interni si fanno arrivare in riva al mare per poi rimandarli a monte dove sono situati i depuratori con un costo della bolletta elettrica di molti milioni. Tutti i piccoli depuratori che con qualche aggiustamento avrebbero svolto la loro opera dignitosamente sono stati dismessi, e rappresentano un problema ambientale, a favore di impianti mastodontici che non riescono a funzionare perché per la maggior parte progettati male e realizzati peggio. Allo stato sul territorio regionale sono 64 gli impianti sotto sequestro e centinaia sono gli indagati ma nessuno per disastro ambientale. L’ultima operazione della Guardia Costiera ha messo i sigilli a 14 depuratori in un territorio compreso tra Marina di San Lorenzo e Bagnara rilevando le più disparate infrazioni. A volte la concentrazione dei fanghi è un danno ambientale maggiore della mancata depurazione. E’ come il cane che si morde la coda finché qualcuno non griderà che “il re è nudo”. I saggi nominati dalla regione in un caso in cui era quasi pronto un progetto di fitodepurazione per l’abitato collinare hanno preferito assegnare fondi per incanalare i reflui fino alla marina dove esiste un piccolo depuratore che effettua un discreto lavoro e che quando questi arriveranno non riuscirà a trattare né quelli della marina né quelli del centro storico. Il nostro territorio è vocato alla fitodepurazione che funziona e ha costi irrisori di manutenzione ma non è gradita ai tecnici ed alle imprese perché non girerebbe il cemento e i caterpillar e soprattuto finirebbe la pacchia della manutenzione ordinaria e straordinaria. Alla fine ad essere avvelenati non saranno solo i cittadini inermi ma anche i tecnici e gli impresari che progettano e scavano buche per progettare ed eseguire il loro riempimento. Le cosiddette buche di Keines che aiuterebbero la ripresa, ma questo è il sistema per privatizzare i profitti e socializzare le perdite. Il danno ambientale sarà tale che tutti saremo sommersi, appunto, dalla merda.

Arturo Rocca