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Bovalino superiore. Dopo Scinà, la discarica lungo la Statale 112

  •   Antonella Italiano
Bovalino superiore. Dopo Scinà, la discarica lungo la Statale 112

Lungo la Statale 112, nel tratto che collega Bovalino superiore al Comune di Benestare, si trova un deposito incontrollato di rifiuti, facilmente individuabili affacciandosi dalla carreggiata. Il deposito si estende per decine di metri, ed è chiaramente frutto del malcostume imperante (che gode di qualche occhio di riguardo) che ha fatto di necessità virtù.

Un po’ più a valle, però, proprio accanto all’ex fabbrica del gesso, si trova da molti anni una vera e propria discarica abusiva, che insudicia tutto il pendio: in questo caso i cittadini sono vittime, non certo artefici.

La discarica nacque, con grande probabilità, quando le logiche dello “smaltimento rifiuti” prevedevano l’abbandono selvaggio a ridosso delle fiumare o lungo i versanti di montagne e colline. Ai “tempi di Scinà” per intenderci.

Dal fango, impastato di plastiche e vetri ormai stratificati, emergono gomme di auto, vecchi bidoni comunali usati per la spazzatura, qualche scaldabagno; i segni di incendio sono ancora evidenti, indice di altra buona abitudine ormai consolidata: mettere fuoco all’immondizia.

«Accanto alla fabbrica del gesso c’è una strada sterrata, dove un tempo i camion comunali andavano a scaricare i rifiuti, rilasciandoli nella scarpata», è così che riusciamo a localizzare la discarica, grazie alle segnalazioni di cittadini sensibili e, finalmente, stanchi.

Il sito risulta inserito nel Piano Regionale dei Siti Inquinati del 1999 e successivi aggiornamenti (Piano regionale gestione rifiuti) assieme a Scinà e Petti Biviera.

Nel video le immagini dal “di dentro”.

Oltre alla bonifica del sito inquinato, chiediamo naturalmente il carotaggio attorno all’area. Per sapere cosa è finito in questi anni nel nostro territorio, nei torrenti, nel mare. Nei piatti.